La meditazione sensuale

La Meditazione Sensuale


L'essere umano è collegato all’infinito che lo circonda e che lo compone attraverso i suoi sensori: i sensi. Sviluppare la propria sensualità vuol dire sviluppare la capacità di sentirsi collegati all'infinito, di sentirci noi stessi infinito.

La MEDITAZIONE SENSUALE costituisce il "manuale d’istruzioni" necessario per insegnare agli uomini a servirsi delle capacità armonizzatrici del proprio cervello, trasmesso loro da quelli che hanno fabbricato questo cervello e che sono ovviamente i migliori a conoscerlo.

In grado di cancellare le tracce colpevolizzanti delle religioni giudeo-cristiane, senza però cadere nel misticismo eterico degli insegnamenti orientali, la MEDITAZIONE SENSUALE permette all'uomo di scoprire il proprio corpo e soprattutto d’imparare a gioire dei suoni, dei colori, degli odori, dei sapori, delle carezze e, soprattutto, di una sessualità vissuta con tutti i sensi, al fine di sperimentare l'orgasmo cosmico, infinito, assoluto, che illumina la mente di colui che lo raggiunge, collegando con l'universo che egli compone e di cui è composto.

Meditazione sensuale: dal latino meditari (esercitarsi, allenarsi). Come dice il nome stesso, si tratta di allenarsi con disciplina per far sì che si possa beneficiare dei suoi effetti. La meditazione sensuale è un esercizio che permette di allenarsi a sentire. Sentire l’infinitamente piccolo di cui siamo composti e l'infinitamente grande di cui facciamo parte.

Senza una sessualità totalmente libera e armoniosa, non si può essere totalmente risvegliati. Lo scopo della meditazione sensuale è quindi quello di risvegliare i sensi per risvegliare la mente. Tale approccio, del tutto differente da ciò che è stato insegnato fino ad oggi, mira a sviluppare i sensi per sviluppare la mente, e nutrirci così del piacere che essi ci apportano.